"Coloro che sognano di giorno sanno molte cose che sfuggono a coloro che sognano di notte soltanto." Edgar Allan Poe
"Non sono niente. / Non sarò mai niente. / Non posso volere d’essere niente. / A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo..."Alvaro de Campos (Tabacaria)
"Un mattino, ci si sveglia. E’ il momento di ritirarsi dal mondo, per meglio sbalordirsene. Un mattino, si prende il tempo per guardarsi vivere" da Neve di M. Fermine
"Ci sono due specie di persone. Ci sono quelli che vivono, giocano e muoiono. E ci sono quelli che si tengono in equilibrio sul crinale della vita." da Neve di M. Fermine
"Mi sembrava che l’anima viva dei colori emettesse un richiamo musicale, quando l’inflessibile volontà del pennello strappava loro una parte di vita." W. Kandinsky
"Do asilo dentro di me come a un nemico che temo d’offendere, un cuore eccessivamente spontaneo che sente tutto ciò che sogno come se fosse reale, che accompagna col piede la melodia delle canzoni che il mio pensiero canta, tristi canzoni, come le strade strette quando piove." F. Pessoa da Poesie inedite
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lunedì 14 giugno 2004 - ore 11:48
frozen coffee
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Gatto Ciliegia
merita
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lunedì 14 giugno 2004 - ore 08:59
(categoria: " Vita Quotidiana ")

Grande gara di Valentino Rossi che piega l'idolo di casa Sete Gibernau vincendo in volata il Gran Premio di Catalunya. Ottimo 3° piazzamento per Marco Melandri. Crisi nera per la Ducati, non va meglio a Max Biaggi che è solo 8°
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venerdì 11 giugno 2004 - ore 16:06
IL PESCATORE
(categoria: " Poesia ")
All'ombra dell'ultimo sole
s'era assopito un pescatore
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso.
Venne alla spiaggia un assassino
due occhi grandi da bambino
due occhi enormi di paura
eran gli specchi di un'avventura.
E chiese al vecchio dammi il pane
ho poco tempo e troppa fame
e chiese al vecchio dammi il vino
ho sete e sono un assassino.
Gli occhi dischiuse il vecchio al giorno
non si guardò neppure intorno
ma versò il vino e spezzò il pane
per chi diceva ho sete e ho fame.
E fu il calore di un momento
poi via di nuovo verso il vento
davanti agli occhi ancora il sole
dietro alle spalle un pescatore.
Dietro alle spalle un pescatore
e la memoria è già dolore
è già il rimpianto di un aprile
giocato all'ombra di un cortile.
Vennero in sella due gendarmi
vennero in sella con le armi
chiesero al vecchio se lì vicino
fosse passato un assassino.
Ma all'ombra dell'ultimo sole
s'era assopito il pescatore
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso
e aveva un solco lungo il viso
come una specie di sorriso.
De Andrè
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venerdì 11 giugno 2004 - ore 09:20
Gli alfieri del dark-pop
(categoria: " Musica e Canzoni ")
The Cure
L'atteso ritorno di una delle band più famose degli anni '80
Con le loro poesie apocalittiche e le melodie cupe e decadenti i Cure hanno gridato il mal di vivere di un’intera generazione, malinconica e tormentata, trasformando il dark punk da tendenza musicale alternativa a fenomeno di massa e diventando icone indiscusse di un di una certa ideologia musicale che è anche e soprattutto una filosofia di vita.
Un modo di esistere al mondo, nichilista e desolante, incarnato alla perfezione dal viso pallido, gli occhi cerchiati di nero e le labbra vermiglie del tenebroso Robert Smith, cuore pulsante del gruppo, antirockstar per eccellenza, ribelle, sfuggente, avverso a ogni tipo di divismo e capace, allo stesso tempo o forse proprio per questo, di catturare l’attenzione del pubblico.
Il tempo ha poi calmato e trasformato quel fuoco nero, angosciante, quasi demoniaco, che bruciava nelle vene di Smith e la band britannica, da sempre specchio pubblico delle inquietudini e delle crisi interiori del suo leader e per questo perennemente alla ricerca di una perfetta aderenza al suo più profondo sentire, sembra avere trovato un’anima più morbida, rilassata e rilassante.
Lasciate alle spalle le atmosfere dure degli esordi, un misto di tragicità e sensualità, i Cure hanno cambiato pelle più volte, hanno abbandonato la musica tormentata di Three Immaginary Boys, quella ossessiva e claustrofobica di Faith (1981), dura e nagosciante di Pornography (1982) e Disintegration (1989) e per giungere al rock melodico di Wish (1992) e alle lunghe e raffinate ballate di Bloodflowers (2000).
E' normale, quindi, che ora ci sia grande attesa per l’uscita, inizialmente prevista per il 21 giungo e poi slittata di una settimana, del loro tredicesimo ed ennesimo “ultimo” lavoro, i cui arrangiamenti sono stati affidati all’esperienza di Ross Robinson (già produttore dei Korn) per la I Am.
Il titolo, tenuto segreto fino a poco tempo fa, è semplicemente The Cure. Forse non è proprio un dei nomi più originali, ma a questo proposito Smith ha detto: "Sì, l'abbiamo chiamato solo 'The Cure': se non vi piace, allora non vi piacciono neanche i Cure".
The Cure
Discografia:
Three Imaginary Boys (Fiction, 1979)
Boys Don't Cry (Fiction 1979)
Seventeen Seconds (Fiction, 1980)
Faith (Fiction, 1981)
Pornography (Fiction, 1982)
The Top (Fiction, 1984)
The Head on the Door (Fiction, 1985)
Kiss Me, Kiss Me, Kiss Me (Fiction, 1987)
Disintegration (Fiction, 1989)
Wish (Fiction, 1992)
Wild Mood Swings (Fiction, 1996)
Bloodflowers (Fiction, 2000)
Live
sabato 19 giungo 2004
Heineken Jammin’ Festival - Imola
domenica 20 giungo
Area Italsider - Napoli. 
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venerdì 11 giugno 2004 - ore 08:54
(categoria: " Vita Quotidiana ")
finalemente venerdì... di merda ma venerdì...
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giovedì 10 giugno 2004 - ore 18:00
(categoria: " Vita Quotidiana ")
a parcarità!
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giovedì 10 giugno 2004 - ore 09:11
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Ho sonno...

mi sono dimenticata l'acqua a casa...
e anche la merenda delle 10,30

...
dove go el zerveo?!
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mercoledì 9 giugno 2004 - ore 09:41
La canzone di Marinella
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Questa di Marinella è la storia vera
che scivolò nel fiume a primavera
ma il vento che la vide così bella
dal fiume la portò sopra a una stella
sola senza il ricordo di un dolore
vivevi senza il sogno di un amore
ma un re senza corona e senza scorta
bussò tre volte un giorno alla sua porta
bianco come la luna il suo cappello
come l'amore rosso il suo mantello
tu lo seguisti senza una ragione
come un ragazzo segue un aquilone
e c'era il sole e avevi gli occhi belli
lui ti baciò le labbra ed i capelli
c'era la luna e avevi gli occhi stanchi
lui pose la mano sui tuoi fianchi
furono baci furono sorrisi
poi furono soltanto i fiordalisi
che videro con gli occhi delle stelle
fremere al vento e ai baci la tua pelle
dicono poi che mentre ritornavi
nel fiume chissà come scivolavi
e lui che non ti volle creder morta
bussò cent'anni ancora alla tua porta
questa è la tua canzone Marinella
che sei volata in cielo su una stella
e come tutte le più belle cose
vivesti solo un giorno, come le rose
e come tutte le più belle cose
vivesti solo un giorno come le rose.
F. De Andrè
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mercoledì 9 giugno 2004 - ore 09:12
buongiorno
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Adoro così di primo mattino sentire oltre al canto degli uccellini, alla mia music... i martelli pneumatici dei vicini...

... Buongiorno
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martedì 8 giugno 2004 - ore 16:51
Nella Casa delle play girl
(categoria: " Vita Quotidiana ")
PER LA SERIE AL PEGGIO NON C'É MAI FINE...Reality show in stile sexy:
10 ragazze, una villa e tante telecamere
Prendi una villa con piscina, dieci giovani fanciulle e l'occhio indiscreto delle telecamere. Ecco gli ingredienti principali di "Playmen Tv - La casa delle play girl", primo reality show italiano in stile sexy, anzi sexy-glamour come sottolineano i produttori del circuito Odeon Tv, dove la trasmissione va in onda. La versione piccante del Grande Fratello si consuma in una villa con parco, piscina e cavalli nella pianura che da Milano porta a Pavia, nel comune di Zibido San Giacomo. Le dieci ragazze concorrenti - selezionate tra le 320 che si sono presentate al casting - si contendono i voti del pubblico a colpi di sexy esibizioni e sfide in perfetto stile voyeur: tiro alla fune in bikini, lotta nel fango, battaglia a colpi di schiuma da barba e partite a calcio con i tacchi a spillo.
Il programma, che va in onda sul circuito Odeon, è condotto dalla showgirl Melanie Alyssia Moore e prevede una striscia giornaliera di mezz'ora in onda dopo le 24, oltre la diretta di due ore in studio il sabato. Molte le somiglianze con il classico reality show, a partire dalla "Stanza dei segreti", costituita da un gazebo in mezzo al parco della villa, sul modello del famoso "confessionale" del Grande Fratello. E poi la piscina, la sala fitness e le sfide di seduzione per conquistarsi qualche privilegio, come il diritto di non cucinare.
Ma ci sono anche alcune vistose differenze con il capostipite dei reality: le ragazze sono libere di uscire ogni sera dopo le 21, per trovare nuovi spunti con cui animare la vita nella villa. Due sere alla settimana, inoltre, la casa si apre all'esterno, con feste e ospiti a sorpresa. Anche qui c'è il meccanismo del televoto, ma non c'è eliminazione, perciò le ragazze restano insieme fino alla fine, a meno che qualcuna non scelga di ritirarsi e lasciare il posto a una delle "panchinare". Secondo voi, chi vincera?
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