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Wednesday, August 31, 2005 - ore 16:28
La mia insonnia....peggiora!!!
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Si definisce insonnia lo stato in cui una persona percepisce il proprio sonno come insufficiente o insoddisfacente; in altre parole quando il paziente non riesce a trarre beneficio dal riposo perché dorme troppo poco oppure dorme male.
L’insonnia fa parte delle dissonnie, disturbi dovuti ad alterazioni di ritmo, quantità e qualità del sonno, così come le apnee notturne e le ipersonnie (narcolessia).
Un altro gruppo di disturbi del sonno è quello delle parasonnie, caratterizzate dalla presenza di un evento anomalo e indesiderato nel corso del sonno, o nelle fasi di passaggio tra la veglia ed il sonno. Sono parasonnie il sonnambulismo, il sonniloquio (parlare durante il sonno), gli incubi, l’enuresi (minzione involontaria), il bruxismo (digrignare i denti), la sindrome delle gambe senza riposo (movimenti involontari e prolungati delle gambe, che impediscono l'addormentamento).
L’insonnia non è una malattia univoca ma si presenta in tanti modi diversi, ecco perché clinicamente viene classificata tenendo conto di almeno tre parametri: la sua durata, le possibili cause e la tipologia.
Durata dell’insonnia: varia da paziente a paziente e può subire modificazioni nel corso della vita di uno stesso individuo. Può esserci insonnia occasionale, transitoria o cronica.
Cause dell’insonnia: distinguiamo l'insonnia primaria o non organica (quando il paziente è sano e non ci sono cause apparenti che giustifichino l’insonnia) e secondaria (quando l’insonnia è dovuta ad altre malattie fisiche o altri problemi psicologici, come la depressione)
Tipo di insonnia: distinguiamo l'insonnia iniziale (quando il paziente fatica ad addormentarsi), centrale (caratterizzata da frequenti e sostenuti risvegli durante la notte) e tardiva (caratterizzata da risveglio mattutino precoce). Esiste anche un'insonnia soggettiva, ovvero la percezione di dormire poco e male, nonostante i dati oggettivi dimostrino il contrario e la persona dorma più o meno regolarmente.
Il sonno è uno stato fisiologico fisico e mentale indispensabile per condurre una vita efficiente ed attiva.
Si considera sufficiente un sonno continuo di 6-8 ore durante la notte, con un tempo di addormentamento di 10-20 minuti, ma è possibile essere soddisfatti anche da un sonno meno lungo con tempi di addormentamento diversi. Ciò che conta è la sensazione soggettiva di benessere che si ha al risveglio da un buon sonno ristoratore.
Scopi del sonno sono innanzitutto il riposo fisico ed il ristoro delle energie. Tuttavia, dal punto di vista mentale sembra che il sonno sia indispensabile per riorganizzare il nostro stato cognitivo ed emotivo: costituisce, cioè, una sorta di riorganizzazione della nostra vita che avviene in modo inconsapevole.
I disturbi del sonno sono pertanto importanti per due motivi:
1. costituiscono un segnale di difficoltà nella nostra vita (stress, preoccupazioni, problemi irrisolti, pensieri disturbanti, intrusivi o spiacevoli - tra i quali la paura di non riuscire a dormire - uso di sostanze, malattie mentali, dolori, ambiente inidoneo);
2. generano a loro volta stress, stanchezza e preoccupazioni in quanto riducono il ristoro e la riorganizzazione del nostro corpo e della nostra mente.
I disturbi del sonno sono stati studiati negli ultimi anni con molto maggiore rigore grazie a strumentazioni sofisticate che consentono un monitoraggio completo delle caratteristiche del sonno.
Questi studi hanno determinato una accurata distinzione di numerose categorie di disturbi del sonno per le quali rimandiamo a trattazioni specialistiche.
Da un punto di vista generale è importante capire se l'insonnia dipenda dall'assunzione di sostanze (sia calmanti che eccitanti), da altri disturbi mentali o da una cattiva igiene del sonno.
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