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Tuesday, February 08, 2005 - ore 11:13
(categoria: " Scienza e Tecnica ")
Passiflora
Passiflora incarnata
Parti usate: rami fioriti
La passiflora è originaria del Perù e del Brasile e si ritrova spontanea nel sud degli Stati Uniti.
I test farmacologici per lo studio della proprietà dei principali costituenti chimici della pianta, hanno provato una sua azione depressiva sul sistema nervoso autonomo (motilità intestinale, frequenza cardiaca, ecc.), un aumento del tempo di sonno indotto e un effetto ansiolitico, a fronte di una tossicità assolutamente trascurabile. Tra i costituenti chimici della passiflora è possibile isolare una grossa varietà di composti: flavonoidi, maltolo, alcaloidi (armina, armolo, armalina, armano, armalolo) ossicumarina, steroli, aminoacidi, acidi grassi ed organici.
L'azione della passiflora è simile a quella dei sedativi classici (il cloralio idrato ed i bromuri), e pare che essa abbia recettori comuni alle benzodiozepine. Le caratteristiche farmacologiche della pianta la rendono indispensabile per facilitare lo svezzamento dai psicofarmaci.
Passiflora è un coadiuvante tradizionale per:
Stress
Ansia
Emotività
Angoscia
Insonnia
Manifestazioni a carattere spastico (asma, colite e gastrite)
Distonia neurovegetativa
Ho iniziato a prendere goccie di sta pianta...a quano pare iniziano a funzionare...non mi sveglio piu' durante la notte! Speremo ben...
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