(questo BLOG è stato visitato 44757 volte)
ULTIMI 10 VISITATORI:
ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite, ospite
[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
Thursday, December 09, 2004 - ore 12:06
(categoria: " Vita Quotidiana ")
È la fine di un incubo per una cinquantina tra cani e gatti. Gli amici a quattro zampe erano costretti a mangiare e dormire in mezzo ai propri escrementi in un canile lager Castelleone e Montodine, nel cremonese. Per fortuna l'agonia dei poveri animali è terminata grazie al Corpo Forestale di Bergamo, che ha convalidato il sequestro della struttura. Ora il gestore G.C. dovrà rispondere dell'accusa di maltrattamenti e rischia anche una multa per detenzione abusiva di animali. I cani trovati nel suo ricovero non erano infatti iscritti all'anagrafe canina né provvisti di tatuaggio nonostante fossero di razza.

Al momento gli inquirenti stanno ancora svolgendo le indagini, ma pare che i cani venissero utilizzati per i combattimenti clandestini legati a scommesse. Oltre alla convalida del sequestro disposto dal pm, in questi giorni nell'inchiesta sono spuntati nuovi particolari.

All'interno della struttura, non lontano dai recinti in cui vivevano gli animali, sono state ritrovate alcune carcasse. Questo dettaglio rende la vicenda ancora più inquietante. Il Corpo Forestale di Bergamo non conferma né smentisce la scoperta delle carcasse, documentata dalle relazioni compilate dai veterinari dell'Asl dopo il sopralluogo in allevamento. I decessi, a quanto pare, sarebbero da attribuire a cause assolutamente naturali. I resti delle bestiole, infatti, non presentavano alcun segno di violenza.
I cani sono stati affidati a centri specializzati oppure a gruppi animalisti, ma il lavoro degli investigatori non è ancora finito. L'indagine è aperta su più fronti. Gli inquirenti devono individuare le ragioni che spingevano il gestore a tenere in quell'allevamento oltre cinquanta tra cani e gatti.
Inoltre, devono scoprire dove sono finiti gli altri animali, quelli che secondo il racconto di alcuni testimoni sono spariti prima del blitz del 19 novembre scorso. Risolvere questi rebus richiederà parecchio tempo, ed è per questo che l'inchiesta del Corpo Forestale è da ritenersi solo all'inizio. Si cercano collegamenti con altre strutture, soprattutto nel Bergamasco, si cerca soprattutto di capire se il canile di Castelleone era una realtà isolata o viceversa se era inserita in una rete di traffici illegali. Rete in cui potrebbero essere finiti gli animali spariti.
COMMENTA (0 commenti presenti)
PERMALINK