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Wednesday, March 09, 2011 - ore 13:25 Job Lunedì sera stavo guardando un reportage intitolato "giovani e lavoro" o simile e ne rimasi quasi sconvolto: la situazione relativa al mondo del lavoro giovanile, in Italia è tristissima. Io non ci ho mai pensato prima. Sarà che allepoca in cui io mi diplomai (1994, ma sembra ieri) i problemi legati alla mancanza di lavoro non stavano nemmeno nell anticamera del cervello della gente; io venni assunto appena dopo l esame di maturità a metà agosto 1994 e da quel giorno son sempre stato occupato(tranne una parentesi di 3 mesi durante la quale lavorai nella meravigliosa Irlanda). altri miei compagni di classe già lavoravano verso la fine del 5° anno come stagisti (allepoca gli stage duravano 60 gg massimo giusto per illustrare la struttura aziendale, non per avere ore ed ore di manodopera gratis come si fa ora!) e poi iniziarono immediatamente dopo la 5 superiore. Chi invece si iscrisse ad ingegneria (dall ITIS) iniziò a lavorare nel 2000 max prima metà 2001. Ma comunque tutti. Ricordo : che pensai tra me e me: impossibile che venga una crisi o quantomeno una flessione di lavoro che agosto 1995-1996-1997 ci fecero rinunciare alle ferie estive in cambio di 50.000 lire extra al gg e lavoravo ai sabati matt.(cosa ora impensabile). che lo stipendio di agosto (al 10/09) ci faceva sentire ricchi ed immaginate all epoca-avevo 21-22 anni-aver la busta doppia (quasi) che ci si trovava alle cene di classe e si parlava di lavoro lavoro e sempre e solo lavoro... Andavo a sciare tutte le domeniche, uscivo a birre quasi tutte le sere ecc ecc. Acquistai con le mie "forze" una 306 (paragonabile alla 308 di ora per chi non se la ricorda) mi pagai l assicurazione l autoradio che all epoca era Opt. ,i primi viaggi allestero ,ok qui in Europa, senza mai andare ad elemosinare dai miei genitori, a parte che non ho mai chiesto loro una lira da quando mi diplomai e ne vado FIERO,cè gente che a 30 anni e passa fan ancora i mantenuti,passan le giornate tra internet,palestre,van sempre in ferie e son sempre a ristoranti...ok bella vita si ma... Poi pian piano le cose cambiarono e cambiarono anche per me,non ricordo se la causa fu l 11 sett 2001 ,mmmh non credo, più probabile la concorrenza dei paesi del Far East (Cina india ecc),la sfrenata globalizzazione, la mancanza di forza di volontà in fatto di ricerca ed innovazione, la mentalità bigotta di imprenditori,politici e management veneti ma italiano in generale....fatto sta che le cose son cambiate ma di molto ed in peggio e di questo me ne son lamentato ma ho accettato. Durante questa trasmissione invece (e parlando del Nord Italia!) dissero che un giovane su 3 è disoccupato od addirittura 2 su 3 ( 2 mi sembra un esagerazione) han parlato di stipendi che sono un offesa alla dignità umana Io penso Causa di tutto ciò sia la politica, ok seguirla o no è lo stesso tanto parlano sempre di Ruby e colleghe, di magistrati che abusano del loro potere di evasori fiscali che la fan sempre franca e di immigrati che rubano il posto di lavoro a noi italiani e si continua a difenderli dicendo che quei lavori non li farebbe più un italiano... Certo che andando avanti così finiremo tra un po ad essere dietro a paesi come l Ungheria perché siamo troppo pigri... A fine gennaio sono stato per lavoro ad una fiera a Gyor (città non certo turistica ma industriale), in Ungheria ed ho potuto notare che tra i tanti fornitori con i quali ho parlato tutti parlavano almeno 2 lingue (oltre alla loro) e tutti avevano un età media che non andava oltre i 30-32 anni Ok tutto ma non cè la volontà da parte nostra (me compreso) di rischiare innovare provare impegnarsi aggiornarsi... COMMENTA (0 commenti presenti) PERMALINK |
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