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sabato 21 aprile 2007 - ore 18:50



(categoria: " Vita Quotidiana ")


GIORNATA DI MERDA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


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domenica 15 aprile 2007 - ore 11:22



(categoria: " Vita Quotidiana ")




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domenica 15 aprile 2007 - ore 10:45



(categoria: " Vita Quotidiana ")


VITTORIA AL CARDIOPALMA CON PERUGIA (3-2)



sisley treviso-rpa luigi bacchi perugia.....il tabellino

(Sab.14 Apr., h 19.45) La Sisley volley si aggiudica gara-1 dei quarti di finale playoff imponendosi per 3-2 sull’Rpa Perugia. Buona prova degli orogranata che possono sorridere anche per il ritorno in campo per un breve spicchio di partita di Valerio Vermiglio. L’unica nota stonata è rappresentata dall’infortunio del libero Farina che nel quarto set cade male sulla caviglia sinistra. Avvio di match a senso unico: la Sisley è incisiva soprattutto in battuta (4 ace), riceve bene (73% e annichilisce gli ospiti con un perentorio 25-16. La musica cambia nel secondo parziale: l’Rpa scava un importante break sul 12-17, gli orogranata cercano di ricucire il gap ma i perugini si aggiudicano il set per 22-25. L’inerzia del match è sempre a favore degli uomini di Zanini che alla prima pausa sono avanti 4-8: al ritorno in campo la Sisley detta legge a muro e in attacco (59% contro il 35% degli ospiti), piazza un break di 12-3 (16-11) e chiude il parziale sul 25-16. Perugia non alza bandiera bianca e con grande determinazione non molla la presa: sul 12-9 a favore dei trevigiani l’Rpa ha la forza di ribaltare la situazione (13-15). Sul 21-24 s’infortuna Farina: dopo l’uscita del libero trevigiano Ahmed in battuta riequilibra la sfida (24-24). Ai vantaggi però è l’Rpa a spuntarla per 26-28. Il tie-break inizia con un 5-1 degli orogranata che però vengono raggiunti e superati dai perugini sul 9-10. Sul 10-12 la Sisley ricucisce lo strappo (12-12). Ai vantaggi esultano gli orogranata con il muro di Gustavo su Lebl per il 16-14 finale. Questa la cronaca del match.

PRIMO SET- Dominio assoluto degli orogranata: al secondo time out Sisley a condurre 16-10 con il muro di Gustavo su un opaco Swiderski. La forbice si allarga con il punto messo a segno da Ahmed e l’ace di Gustavo per il 21-12. Timida reazione perugina prima dell’epilogo: Fei inchioda a terra il 25-16 che vale il primo set.

SECONDO SET-Il muro di Stokr su Novotny permettono a Perugia di andare a condurre 7-10, un gap che sempre il centrale conferma con l’ace del 10-13: dopo il time out di Daniele Bagnoli si rivede dopo il lungo infortunio Valerio Vermiglio. L’Rpa allunga sul 12-17 ma deve subire il rientro degli orogranata che con break di 4-1 si riportano in partita (16-18) grazie a una doppia stoccata di Tencati. L’Rpa resiste all’assalto trevigiano, sul 21-23 l’invasione di Papi regala ai perugini le palle per chiudere il match. Il 22-25 finale impatta la situazione.

TERZO SET- Gli uomini di coach Emanuele Zanini si portano in avvio sul 4-8, uno strappo che gli orogranata ricompongono grazie al muro di Gustavo e Tencati: un controbreak di 12-3 che vale il sorpasso (16-11) e una seria ipoteca sul parziale. L’Rpa prova a risalire la china (16-13) ma viene travolta con un altro 6-0 degli orogranata (22-13) che chiude la pratica. La Sisley conquista il set per 25-16.

QUARTO SET- La zampata a muro di Gustavo su Saraceni permette ai trevigiani di portarsi sul 12-9 ma l’Rpa, approfittando di qualche errore di troppo dei padroni di casa ribalta la situazione con un parziale di 6-1 (13-15). I perugini raggiungono il +3 (15-18) e mantengono il vantaggio ribattendo colpo su colpo agli orogranata. Sul 21-24 si fa male ad una caviglia Farina che esce di scena. Il servizio di Ahmed mette in difficoltà la ricezione umbra. L’egiziano sigilla il pareggio con l’ace del 24-24: ai vantaggi ha però la meglio Perugia per 26-28.

TIE BREAK- Il muro trevigiano firma il primo allungo: prima Fei su Stokr e poi Gustavo su Saraceni per il 5-1 orogranata. Sull’8-4 la pressione orogranata si affievolisce e così l’Rpa torna in partita con un break di 3-0: l’ace di Perez vale l’8-7. Perugia impatta sul 9-9: Fei spara fuori e così gli uomini di Zanini operano il sorpasso (9-10). L’Rpa si porta sul 12-10 con un contestatissimo palleggio di Braga nella costruzione del punto: rabbiosamente con Fei la Sisley risponde (12-12). Sul 14-14 la stoccata di Horstink e il muro di Gustavo su Lebl archiviano questa combattutissima gara-1 per 16-14.


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sabato 14 aprile 2007 - ore 11:13



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Fra uomo e donna non può esserci amicizia. Vi può essere passione, ostilità, adorazione, amore, ma non amicizia.

Oscar Wilde



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mercoledì 4 aprile 2007 - ore 19:43



(categoria: " Vita Quotidiana ")



Noi che gli anni 80/90
Noi che giocavamo a Nascondino a tutte le ore.
Noi che ci divertivamo anche facendo "Strega comanda color...".
Noi che facevamo "Palla Avvelenata".
Noi che giocavamo regolare a "Ruba Bandiera".
Noi che non mancava neanche "dire fare baciare lettera testamento".
Noi che litigavamo per stabilire se un gradino valeva come "rialzo".
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo "Parco Della Vittoria e Viale dei Giardini".
Noi che se avevi "Vicolo Corto e Vicolo Stretto" perdevi sicuro.
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che abbiamo maneggiato sostanze chimiche come il pongo, il DAS e la gommapane.
Noi che facevamo a gara a chi masticava più big babol contemporaneamente.
Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati ci mettevamo le dita in bocca.
Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l’ambulanza.
Noi che non sapevamo leggere il termometro.
Noi che prima di adoperarlo, "il termometro lo devi scaricare".
Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano per tutta casa.
Noi che se sospettavamo che ci volevano fare la puntura, ci nascondevamo sotto il letto.
Noi che dopo la prima partita c’era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella..
Noi che non dovevamo far tardi.
Noi che giocavamo a pallone anche in casa, con la palla di spugna.
Noi che giocavamo a "Indovina Chi?" anche se conoscevi tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che il cubo di Rubik non l’abbiamo mai finito, perlomeno senza barare..
Noi che giocavamo a fiori frutta e città (e la città con la D era sempre Domodossola).
Noi che avevamo il "nascondiglio segreto" con il "passaggio segreto".
Noi che a volte si litigava.
Noi che 5 minuti dopo era già tutto dimenticato..
Noi che "se fai questo non sei più amico mio".
Noi che giocavamo per ore a "Merda" con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la penna.
Noi che in TV guardavamo solo i cartoni animati.
Noi che avevamo i cartoni animati belli...!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake e Mazinga (Mazinga, ovvio..)
Noi che guardavamo "La Casa Nella Prateria" anche se metteva tristezza.
Noi che ridevamo se un amico rideva.
Noi che ridevamo se un amico piangeva!
Noi che abbiamo raccontato 1.500 volte la barzelletta del fantasma formaggino.
Noi che le scarpe nuove duravano una settimana..
Noi che le scarpe nuove restavano pulite un’ora!
Noi che la domenica con le scarpe nuove dovevamo andare alla messa.
Noi che alla messa ridevamo di continuo.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che telefonavamo di nascosto.
Noi che non avevamo il cellulare per andare a parlare in privato sul terrazzo.
Noi che i messaggini li scrivevamo su dei pezzetti di carta da passare al compagno.
Noi che c’era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che quando ritiravi le foto dal fotografo eravamo curiosi di vederle.
Noi che a scuola si andava a piedi.
Noi che scrivevamo tutti gli avvisi sul diario perdendo delle ore.
Noi che attaccavamo le gomme da masticare sotto il banco.
Noi che il diario ce lo tiravamo addosso, mentre le femmine ci scrivevano romanzi d’amore.
Noi che per andare alla gita scolastica di 5 giorni dovevamo preparare i genitori mesi prima.
Noi che se c’era la neve si restava alla finestra a guardarla.
Noi che come smetteva, allora TUTTI DI SOTTO!!!
Noi che tornavamo a casa solo quando la mamma ti chiamava dal terrazzo.
Noi che facevamo il gioco della bottiglia tutti seduti per terra.
Noi che alle feste stavamo sempre col manico di scopa in mano.
Noi che a carnevale la mamma ci obbligava a vestirci da Zorro.
Noi che facevamo sogni brutti.
Noi che ti svegliavi col battito di cuore a mille.
Noi che dormivamo con la luce del corridoio accesa.
Noi che dal letto guardavamo se c’era qualcuno nel buio dietro la finestra.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
Noi che guardavamo film dell’orrore anche se avevi paura.
Noi che poi non dormivamo per una settimana.
Noi che andavamo a letto con le scarpette di lana e il pigiama di flanella.
Noi che giocavamo a calcio con le pigne.
Noi che le pigne ce le tiravamo pure.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
Noi che a scuola andavamo con cartelle da 2 quintali.
Noi che quando a scuola c’era l’ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che avevamo "il libro delle vacanze", ma i compiti d’estate non li facevamo.
Noi che le poesie non le volevamo imparare.
Noi che non sapevamo cos’era la morale, solo che era sempre quella..fai merenda con Girella.
Noi che a pranzo mangiavamo poco e a merenda divoravamo scaffali di brioches.
Noi che campavamo di Girella e saccottini del Mulino Bianco.
Noi che se la mamma ci comprava il gelato, era il Cucciolone, così con il biscotto era più nutriente.
Noi che compravamo gli ovetti kinder per trovare il puffo falegname.
Noi che di politica non ce ne fregava niente.
Noi che non c’erano grandi fratelli, isole dei famosi e fattorie..
Noi che indossavamo maglie che pizzicavano.
Noi che nei giorni importanti ci vestivano con le calze bianche.
Noi che le calze bianche le odiavamo perchè erano strettissime.
Noi che quando toglievamo le calze ci lasciavano un segno mostruoso sul polpaccio.
Noi che per la comunione ci regalavano i compassi e le calcolatrici.
Noi che la mamma ci metteva le toppe sui gomiti dei maglioni quando diventavamo lisi.
Noi che le toppe le volevamo mettere anche quando i maglioni erano nuovi.
Noi che avevamo tutti i capelli corti a spazzola.
Noi che odiavamo il minestrone.
Noi che non sapevamo leggere l’orologio a lancette.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c’era Happy Days.
Noi che il primo novembre era "Tutti i santi", mica Halloween.
Noi che ci emozionavamo se salivamo anche solo su un autobus di linea.
Noi che ci superemozionavamo se dovevamo salire su un treno.
Noi che ci sdraiavamo sui prati.
Noi che tornavamo a casa regolarmente coi pantaloni sporchi d’erba.
Noi che fra amici eravamo tutti caratterialmente diversi.
Noi che però IN FONDO SIAMO STATI TUTTI UGUALI...!
Noi...
Noi che che ora siamo qui a ricordare...


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mercoledì 4 aprile 2007 - ore 14:56



(categoria: " Vita Quotidiana ")






Fabrizio Moro
Pensa



Ci sono stati uomini che hanno scritto pagine
Appunti di una vita dal valore inestimabile
Insostituibili perché hanno denunciato
il più corrotto dei sistemi troppo spesso ignorato
Uomini o angeli mandati sulla terra per combattere una guerra
di faide e di famiglie sparse come tante biglie
su un isola di sangue che fra tante meraviglie
fra limoni e fra conchiglie... massacra figli e figlie
di una generazione costretta a non guardare
a parlare a bassa voce a spegnere la luce
a commentare in pace ogni pallottola nell’aria
ogni cadavere in un fosso
Ci sono stati uomini che passo dopo passo
hanno lasciato un segno con coraggio e con impegno
con dedizione contro un’istituzione organizzata
cosa nostra... cosa vostra... cos’è vostro?
è nostra... la libertà di dire
che gli occhi sono fatti per guardare
La bocca per parlare le orecchie ascoltano...
Non solo musica non solo musica
La testa si gira e aggiusta la mira ragiona
A volte condanna a volte perdona
Semplicemente
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che sono morti giovani
Ma consapevoli che le loro idee
Sarebbero rimaste nei secoli come parole iperbole
Intatte e reali come piccoli miracoli
Idee di uguaglianza idee di educazione
Contro ogni uomo che eserciti oppressione
Contro ogni suo simile contro chi è più debole
Contro chi sotterra la coscienza nel cemento
Pensa prima di sparare
Pensa prima di dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Ci sono stati uomini che hanno continuato
Nonostante intorno fosse [tutto bruciato
Perché in fondo questa vita non ha significato
Se hai paura di una bomba o di un fucile puntato
Gli uomini passano e passa una canzone
Ma nessuno potrà fermare mai la convinzione
Che la giustizia no... non è solo un’illusione
Pensa prima di sparare
Pensa prima dì dire e di giudicare prova a pensare
Pensa che puoi decidere tu
Resta un attimo soltanto un attimo di più
Con la testa fra le mani
Pensa.



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sabato 31 marzo 2007 - ore 13:35


SOLITUDINE
(categoria: " Vita Quotidiana ")


SOLITUDINE

Sono qui
per riempire
i vuoti silenzi del cuore
e scuotere
quest’anima in agonia.
Annaspo
nel cielo ogni sera
come un fantasma.

E ogni sera
su questo lento morire
le stelle
brillano come lacrime.



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giovedì 29 marzo 2007 - ore 17:37



(categoria: " Vita Quotidiana ")



FATTO NUOVO ACQUISTO!!!!

MERCOLEDI’ ARRIVA




COSA NE PENSATE?????????


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mercoledì 28 marzo 2007 - ore 12:39



(categoria: " Vita Quotidiana ")






Paolo Meneguzzi

Musica

Cammino lungo la tua via
e il tempo sai non passa mai
lontano da te la vita non è facile
nel mio silenzio resterò
e finchè respiro non avrò
ti aspetterò io sarò qui se tornerai
e poi sarai
davanti a tutto tu
combatterò per dirti che io credo in noi
perchè per me lo sai sei musica nell’anima
e insieme a te non cadrò non cadrò
è per te che non mi stanco un attimo di vivere
comunque andrà dentro di me tu vivrai
e suonerai
vorrei guardare gli occhi tuoi
e in ogni istante viverti
sentire che tu resterai sempre con me
da qui così
il mio sentiero sarai tu
mi porterai dentro di te se vorrai
perchè per me lo sai sei musica nell’anima
io senza te non vivrò non vivrò no
è per te che il sole non finisce mai di splendere
non smetterò di amarti mai dentro me
tu suonerai
così sarai
davanti a tutto tu
combatterò per dirti che io credo in noi
perchè per me lo sai sei musica nell’anima
e insieme a te non cadrò non cadrò no
è per te che il sole non finisce mai
di splendere
comunque andrà dentro di me tu vivrai
e suonerai
Oh yeah, oh yeah.


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domenica 25 marzo 2007 - ore 12:09



(categoria: " Vita Quotidiana ")


Vasco Rossi
Occhi Blu


Se ti guardo dentro ’gli occhi
se ti guardo Bene Bene
tu ti nascondi
non ti vedo mai
tiralo fuori
quello che hai
se ti guardo dentro ’gli occhi
IO NON TI CREDERÒ MAI
Se ti guardo dentro ’gli occhi
se ti guardo bene bene
li vedo tutti
i pensieri che hai
non sono brutti
poi sono i tuoi
se ti guardo dentro ’gli occhi
IO M’INNAMOREREI

Ehi Occhi Blu
Ehi Occhi Blu
la verità è che senza tante parole
io sento i brividi, i brividi d’amore!

Se ti guardo dentro ’gli occhi
se ti guardo bene bene
tu ti nascondi
non ti fidi mai
fai come credi
tanto lo sai
che se ti guardo dentro ’gli occhi
IO NON TI CAPIRÒ MAI

Ehi Occhi Blu
Ehi Occhi Blu
la verità è che senza tante parole
io sento i brividi I Brividi nel cuore!!!

Se ti guardo dentro ’gli occhi
se ti guardo bene bene
tu non mi freghi
l’ho capito sai
non sono veri
i sorrisi che fai
se ti guardo dentro ’gli occhi
SONO IN UN MARE DI GUAI!

Ehi Occhi Blu
Ehi Occhi Blu.......





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