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lunedì 12 novembre 2007 - ore 14:13
all star volley 2007
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Italia – Harman Kardon All Star A2 2-0
Italia – Harman Kardon All Star A2 2-0 (26-24; 34-32)
Italia: Bovolenta 5, Perazzolo 13, Zlatanov 5, Sala 10, Coscione 0, Martino 1, Manià (L), Travica 0, Savani 5, Paparoni 3: N.e. Mastrangelo, Meoni, Cisolla, Tencati, Fei, Cernic. All. Anastasi Harman Kardon All Star A2: Ronaldo 3, Benito 7, Loglisci 1, Chocholak 5, Caldeira 1, Creus Larry 7, Kangasniemi (L), Kirchein 8, Salas Moreno, Barbone 5, Caldeira 1, Peda 2, Pieri (L), Serafim 3. All. Molducci. Arbitri: Perri, Saltalippi Durata set: 25’; 34’; totale 59’.
Note: Prima dell’inizio del TIM All Star Volley è stato rispettato un minuto di silenzio per ricordare Gabriele Sandri, il ventiseienne tifoso della Lazio tragicamente deceduto questa mattina ad Arezzo mentre si dirigeva ad assistere alla partita di calcio tra Inter e Lazio.
Il TIM ALL Star Volley 2007 segna il battesimo della nuova Italia di Andrea Anastasi e la curiosità presente tra i 4123 spettatori del PalaFiera di Forlì è palpabile. La prima formazione azzurra scritta dalla coppia Anastasi – Gardini si affida alla regia di Coscione in diagonale con Lorenzo Perazzolo, Bovolenta e Sala al centro, Zlatanov e Martino schiacciatori ricevitori con il debuttante Loris Manià a destreggiarsi tra difese ed emozioni. La Nazionale non è scesa in campo per giocare una partita come tante. Si vede dal primo minuto. L’atteggiamento è determinato e con la voglia di divertire, l’Italia va subito in fuga. Sono tanti gli errori della Harman Kardon All Star A2 che sembra regalare il parziale, ma la formazione di Molducci fa una breccia nella ricezione azzurra e riapre il parziale sul 24-24. Zlatanov e Sala chiudono la contesa. Nel secondo set il secondo debutto azzurro della partita. E’ quello di Dragan Travica che rileva in cabina di regia Manuel Coscione. Varia anche la diagonale degli schiacciatori con Paparoni e Savani al posto di Martino e Zlatanov. La Harman Kardon All Star A2 trova un po’ più di amalgama nel parziale, si scioglie e mette paura all’Italia conquistando il break del 18-20. La Nazionale non si scompone e ritrova con un muro di Cristian Savani la parità. Le stelle della Serie A2, però, ci credono. Difendono ed attaccano con gran cuore, conquistando tre set point. Nella selezione di Piero Molducci, benissimo il palleggiatore Ronaldo. Nessuno molla, nessuno ha la forza di chiudere il parziale. Con Paparoni e Sala l’Italia riconquista il break che rende vincente l’Italia.
Gabriel Chocholak (Harman Kardon All Star A2) - “L’importante è che il pubblico si sia divertito e mi sembra che sia stato così. Peccato per la sconfitta anche se abbiamo dato del filo da torcere alla Nazionale nel secondo set. Abbiamo commesso troppi errori in ricezione.”
Cristian Savani (Italia) - “Bella partita, Anastasi ha portato un nuovo clima in Nazionale. Anche in ritiro c’è molto entusiasmo e ci sta aiutando a fare gruppo. E’ stato molto chiaro con noi, dicendo che se vogliamo stare in azzurro dobbiamo dare sempre il massimo e impegnarci più degli altri. Questo è uno stimolo in più per far bene.”
Italia – JBL All Star A1 2-0
Italia – JBL All Star A1 2-0 (25-20; 25-23) Italia: Meoni 0, Mastrangelo 4, Cernic 7, Fei 7, Cisolla 7, Tencati 4, Manià (L), Coscione 1. N.E. Bovolenta, Perazzolo, Zlatanov, Sala, Martino, Travica, Savani, Paparoni. All. Anastasi JBL All Star A1: Felizardo 4, Gonzalez 1, Wijsmans 8, Nemec 2, Sartoretti 1, Platenik 6, Manià (L), Podrascanin 1, Esko 2, Stokr 2, Patriarca 3, Della Lunga 1. All. Dal Zotto Arbitri: Saltalippi, Perri Durata set: ’21, 21’; durata totale 42’. MVP: Matej Cernic
I Monumenti della Nazionale Italiana scendono in campo nella seconda sfida del TIM All Star Volley. Le mani dei 4123 tifosi si infiammano per applaudire Meoni, Fei, Mastrangelo, Tencati, Cernic e Capitan Cisolla. I senatori del nuovo corso Azzurro. Dall’altra parte della rete c’è la parata di stelle della JBL All Star A1, a cominciare dal Campione del Mondo Andrea Sartoretti. Renan Dal Zotto si affida agli uomini della capolista Cuneo. Nel primo parziale dentro Gonzalez, Felizardo e Wijsmans. Platenik, Nemec, e Sartoretti completano il sestetto. Dario Messana è il libero. La JBL All Star A1 spinge subito sull’acceleratore, ma soffre l’onnipresenza a muro di Gigi Mastrangelo e Luca Tencati che nella seconda parte del set smorzano anche gli attacchi più potenti. Il resto lo fa un Fei che schiaccia bordate micidiali. Nel secondo parziale l’Italia è costretta al punto a punto dalla JBL All Star A1, ma Fei e Mastrangelo danno continuità alla squadra di Anastasi. Luca Tencati si dimostra ancora invalicabile e firma il break del 20-17. Matej Cernic, MVP del TIM All Star Volley, è il metronomo della squadra. Non solo realizza sette punti in attacco su 11 tentativi, ma riceve con l’86% di positività, dando ritmo alla formazione di Anastasi. Dall’altra parte della rete il tecnico Dal Zotto propone la girandola dei cambi che riaccende la partita. La JBL annulla tre palle set e poi commette l’errore fatale al servizio. Peccato, ma quello che più ha convinto in campo era l’assoluta voglia di vincere dimostrata dagli uomini di Anastasi. Al nuovo tecnico azzurro di più non si poteva chiedere.
Matej Cernic (Italia) - “E’ stata una bella manifestazione e c’è un bel clima. Personalmente mi sono divertito. Il clima in Nazionale è buono, senza nulla togliere a Montali che mi ha portato in azzurro. Abbiamo buone speranze per il futuro.”
Giuseppe Patriarca (JBL All Star A1) - “Giornate come queste sono sempre un bello spot per la pallavolo. Grazie al pubblico di Forlì che è sempre numeroso ai nostri eventi. In bocca al lupo alla Nazionale che inizia un nuovo corso.”
Massimo Righi (Amministratore Delegato Lega Pallavolo Serie A Maschile) – “E’ stata una bella giornata di volley con più di 4000 spettatori venuti ad applaudire le stelle del nostro campionato e la Nazionale italiana. Peccato per la giornata funesta, i fatti di oggi ci rendono ancora più orgogliosi del pubblico dei nostri palasport dove le famiglie possono godersi un grande spettacolo sportivo in tutta tranquillità. Il TIM All Star Volley 2007, inoltre, dà inizio ad una nuova stagione dei rapporti tra Nazionale e Lega Pallavolo, grazie alla collaborazione di tutti, che ridà linfa ad un rapporto che si era un po’ logorato.”
Andrea Anastasi (C.T. Italia) – “Siamo entrati in campo per giocare una partita vera per quanto possa essere difficile quando si affrontano delle formazioni avversarie sempre diverse. Sono parzialmente soddisfatto dell’atteggiamento dei miei giocatori, ma il lavoro da fare è ancora tanto e la strada che porta alla qualificazione olimpica, il nostro obiettivo, è difficile. Tecnicamente ho visto delle buone cose nella fase muro difesa, mentre tante altre fasi del gioco devono oliarsi e migliorare. Sono molto contento di questo week end perché la squadra si è allenata bene ed ha partecipato ad una grande festa del volley.”
PALLAVOLO – WORLD CUP FEMMINILE OTTAVA VITTORIA ITALIANA: IL PERU SUPERATO 3-0
ITALIA-PERU 3- 0 (25-13 25-21 25-17)
ITALIA: Secolo 12, Gioli 17, Lo Bianco 4, Ortolani 6, Barazza 10, Aguero 9. libero: Cardullo. Guiggi, Del Core. Non entrate: Anzanello, Piccinini, Ferretti. All. Barbolini
PERU: La Rosa, Tristan 1, Joya 4, Chihuan 14, Moy 13, Zamudio 2. Libero: Palacios, Uribe 4, Soto 2. Non entrate: Rueda, Barrera. All. Figueiredo.
ARBITRI: Tano (Jpn) e Medina Guzman (Cub). Spettatori: 1000. Durata set: 17, 21, 21. Totale 59. Italia: bv 2, bs 8, mv 9, er 3. Perù: bv 4, bs 4, mv 4, er 13.
Sapporo (JPN). Con l’ottava vittoria, in altrettante gare, l’Italia chiude imbattuta anche la terza fase della Coppa del Mondo e si presenta a punteggio pieno, con un eccellente quoziente punti, alle tre sfide finali con Brasile, Cuba e Stati Uniti, in programma da mercoledì a Nagoya. Le azzurre hanno battuto anche il Perù per 3-0, e viaggiano con un impressionante score di 24 set vinti e soltanto 2 persi, numeri che danno chiara la descrizione di quale sia stata sino ad oggi la marcia delle ragazze di Barbolini. Questa squadra continua a macinare gioco ed avversarie con apparente semplicità, non rischiano mai nulla, imponendo sempre il suo gioco, al di là di quale sia la formazione che scende in campo. Il ct tricolore con il Perù ha variato ancora la coppia di martelli, schierando Secolo ed Ortolani. Giornata di riposo per Antonella Del Core, una delle più utilizzate sino ad oggi. Francesca Piccinini è rimasta in panchina precauzionalmente, visto la noia agli addominali accusata ad Osaka, inutile farle correre dei rischi. Contro il Perù nella veste di trascinatrice si è vista Simona Gioli, apparsa in splendida condizione, spesso ben “armata” da una sempre precisa Eleonora Lo Bianco. Il Perù non e’ più la squadra di un tempo, ha qualche buona individualità, Chiuhan e Moy su tutte, ma le giovani schierate sono ancora molto acerbe. L’Italia ha giocato un primo set pressochè esemplare, chiuso 25-13, poi si è limitata a controllare il gioco, spingendo sull’acceleratore solo quando necessario.
BARBOLINI: “A NAGOYA CI ASPETTANO TRE SFIDE DIFFICILISSIME” Sapporo (JPN). Il ct Massimo Barbolini, logicamente soddisfatto per l’ennesima prova convincente delle sue ragazze: “Il Perù ha un buon servizio ed una buona difesa, colpi che ha messo in mostra nel secondo e nel terzo set, procurandoci qualche problema in più rispetto al primo. Sono felice di aver chiuso imbattuto anche la terza fase. Adesso a Nagoya ci aspettano tre gare difficilissime: noi ci arriviamo in buone condizioni, ma anche le altre squadre sono in forma.”
LO BIANCO: “ DOBBIAMO CRESCERE AL SERVIZIO” Sapporo (JPN). Il capitano azzurro ha così commentato il match: “Anche oggi abbiamo giocato una discreta gara, nel secondo e nel secondo set abbiamo tenuto un ritmo meno costante, ma l’importante era non scendere al loro. Ci presentiamo alla fase finale e decisiva bene, stiamo giocando una buona pallavolo, forse dobbiamo migliorare un po’ il servizio, perchè sarà importante per mettere in difficoltà Brasile, Cuba e Stati Uniti che saranno le nostre prossime avversarie.”
ORTOLANI: “SINORA UN CAMMINO DAVVERO POSITIVO” Sapporo (JPN). “E’ indiscutibile che sino ad oggi il nostro cammino è stato davvero positivo. – ha sottolineato Serena Ortolani - Ci presentiamo alle gare più importanti convinte di poter far bene. Con il Perù la squadra ha giocato una buona gara. Personalmente ho iniziato malino e ci ho messo un po’ a prendere il ritmo.”
CHIUSA LA TERZA FASE: TUTTI A NAGOYA Sapporo (JPN). Con le gare odierne si e’ conclusa anche la terza fase della Coppa del Mondo femminile, ora tutte le squadre si ritroveranno a Nagoya dove, dopo due giorni di riposo, dal 14 al 16 si giocheranno le ultime tre giornate di gara (in due impianti diversi) decisive per assegnare la vittoria finale e i tre “passaporti” olimpici. Le azzurre di Barbolini raggiungeranno Nagoya già nella serata di oggi. 11 novembre: Sapporo - Perù-Italia 0-3 (13-25 21-25 17-25); Polonia-Serbia; Giappone-Kenya. Kumamoto - Cuba-Thailandia 3-0 (25-22 23-25 25-22 25-13); Corea del Sud-Stati Uniti; Brasile-Dominicana Classifica: Italia 16, Stati Uniti 14, Brasile 12, Serbia 12, Cuba 12, Giappone 10, Polonia 4, Corea del Sud 4, Perù 2, Dominicana 2, Thailandia 0, Kenya 0.
PROSSIME GARE - 14 novembre: Nagoya (A) - 14.05 Brasile-Italia; 16.35 Serbia-Stati Uniti; 19.30 Giappone-Cuba. Nagoya (B) - 12.35 Kenya-Thailandia; 15.05 Dominicana-Polonia; 18.05 Corea del Sud-Perù; 15 novembre: Nagoya (A) - 12.35 Brasile-Serbia; 15.05 Cuba-Italia; 18 Giappone-Stati Uniti; Nagoya (B) 12.35 Dominicana-Kenya; 15.05 Perù-Thailandia; 18.05 Corea del Sud-Polonia; 16 novembre: Nagoya (A) - 12.35 Cuba-Serbia; 15.05 Italia-Stati Uniti; 18 Giappone-Brasile. Nagoya (B) - 12. 05 Dominicana-Perù; 14.35 Polonia-Thailandia; 17.05 Kenya-Corea del Sud.
CORSPORT.IT – E’ online ormai da alcuni giorni il nuovo website del Corriere dello Sport, un sito di informazione sportiva, all’interno del quale dopo le ore 16 è consultabile l’edizione cartacea del quotidiano. Il sito è raggiungibile dall’indirizzo http://www.corsport.it
Spettatori: 1700. Durata set: 18, 18, 16. Totale 52.
Italia: bv 2, bs 3, mv 8, er 2. Kenya: bv 0 , bs 1, mv 4, er 14.
Sapporo (JPN). L’Italia non si concede soste e coglie contro il Kenya la settima vittoria consecutiva nella Coppa del Mondo. Le azzurre, scese in campo con una formazione completamente rivoluzionata, non regalano nulla alle modeste avversarie, ansi le travolgono letteralmente con un 3-0 devastante, lasciando alla volenterosa squadra africana soltanto 31 punti! Purtroppo, le regole della manifestazione che assegnano al quoziente punti il compito di stilare la classifica in caso di parità di vittorie al termine del torneo, non consentono di far regali ad una squadra molto volenterosa, ma di bassissimo spessore tecnico. Barbolini, come aveva annunciato alla vigilia ha mandato in campo le ragazze che nelle ultime giornate avevano avuto poche occasioni di mettersi in luce: Ferretti in regia, Ortolani opposto, Secolo di banda, Guiggi ed Anzanello al centro. Delle titolari in campo soltanto Del Core e Cardullo. Tutte hanno interpretato la gara come se fosse una finale e lo dimostrano le buone percentuali collettive, in attacco (62 percento) e in ricezione (84 percento), con soli cinque errori commessi (3 al servizio). Domani, ancora all’alba italiana (ore 6.05) si conclude la terza fase con la gara contro il Perù. Le sudamericane, un tempo formazione d’elite del panorama internazionale sono in piena fase di ricostruzione, sinora hanno raccolto poco, anche meno di quanto avevano fatto nello scorso mondiale in cui la loro strada si incroció con quella dell’Italia. Poi ci saranno due giorni di riposo, prima del gran finale a Nagoya in cui Lo Bianco e compagne affronteranno nell’ordine Brasile, Cuba e Stati Uniti nelle tre gare che decideranno la classifica finale della Coppa del Mondo, ma anche l’assegnazione dei tre posti per il torneo olimpico di Pechino 2008.
TELEVISIONE – La telecronaca di Italia-Perù andrà in onda in differita su Rai Sport Sat domani alle ore 22.
BARBOLINI: “ABBIAMO GIOCATO CON GRANDE CONCENTRAZIONE” Sapporo. A fine match il ct azzurro ha rilasciato una breve dichiarazione: “Ho schierato le ragazze che avevano avuto meno opportunità di scendere in campo, perchè voglio che siano pronte per i prossimi giorni. Mi è piaciuta la grande concentrazione e la determinazione con cui è stato affrontato l’impegno. Era importante vincere, ma anche con punteggi larghi per via dell’importanza del quoziente punti. E noi lo abbiamo fatto.
IL 25-5 DI OGGI CON IL KENYA NON E’ RECORD Sapporo (JPN). Il netto 25-5 con cui le azzurre si sono aggiudicate il terzo set contro il Kenya, non e’ un punteggio record per la nazionale azzurra femminile, infatti il 10 novembre 1999 (otto anni fa esatti) le ragazze italiane superarono la Tunisia, sempre in Coppa del Mondo vincendo un parziale 25-3.
AUDITEL: CRESCE L’INTERESSE PER LE AZZURRE Roma. Cresce l’interesse per le azzurre anche in tv, la sintesi di Italia-Polonia andata in onda su Raitre (in concorrenza con i seguiti tg) è stata vista da 483.000 telespettatori (share 2.96).
VINCONO ANCHE CUBA E STATI UNITI 10 novembre: Sapporo - Italia-Kenya 3-0 (25-13 25-13 25-5); Perù-Serbia 0-3 (15-25 15-25 23-25); Giappone-Polonia; Kumamoto - Cuba-Dominicana 3-1 (25-13 25-27 25-23 25-18); Thailandia-Stati Uniti 1-3 (25-21 19-25 11-25 13-25); Brasile-Corea del Sud; Classifica: Italia 14, Stati Uniti 14, Brasile 10, Serbia 10, Cuba 10, Giappone 8, Polonia 4, Corea del Sud 4, Perù 2, Dominicana 2, Thailandia 0, Kenya 0. 11 novembre: Sapporo - 15.05 Polonia-Serbia; 12.35 Perù-Italia; 18 Giappone-Kenya. Kumamoto -: 12.35 Cuba-Thailandia; 15.05 Corea del Sud-Stati Uniti; 18.05 Brasile-Dominicana
FORMULA - La Coppa del Mondo si svolge con la formula del Round robin (tutti contro tutti). Le prime tre classificate del torneo si qualificano per i Giochi Olimpici di Pechino, in caso di parità di vittorie tra una o più squadre per stilare la classifica verrà tenuto in considerazione il quoziente punti).
ITALIA 17MA VITTORIA CONSECUTIVA (7 IN WORLD CUP) Roma. Sono diventate 17 le vittorie consecutive delle azzurre (7 qui in Giappone). La serie è iniziata il 7 settembre ad Ankara nel corso delle qualificazioni al World Grand Prix 2008 contro la Bulgaria, poi sono venute: un’altra vittoria in Turchia (Russia), 8 successi nella rassegna continentale (Germania, Azerbaijan, Bielorussia, Francia, Turchia, Russia due volte, Serbia) e queste 7 (Thailandia, Dominicana, Corea del Sud, Serbia, Giappone, Polonia e Kenya). In 17 gare l’Italia ceduto soltanto 6 set!
A parte che gli anni passano per non ripassare più e il cielo promette di tutto ma resta nascosto là dietro al suo blu ed anche le donne passano qualcuna anche per di qua qualcuna ci ha messo un minuto qualcuna è partita ma non se ne và
Niente paura, niente paura Niente paura ci pensa la vita mi han detto così... Niente paura, niente paura niente paura si vede la luna perfino da qui.
A parte che ho ancora il vomito per quello che riescono a dire Non sò se son peggio le balle oppure le faccie che riescono a fare. A parte che i sogni passano se uno li fa passare alcuni li hai sempre difesi altri li hai dovuto vederli finire
Niente paura, niente paura Niente paura ci pensa la vita mi han detto così... Niente paura, niente paura niente paura si vede la luna perfino da qui.
Tira sempre un vento che non cambia niente mentre cambia tutto sembra aria di tempesta. Senti un pò che vento forse cambia niente certo e cambia tutto sembra aria bella fresca.
A parte che i tempi stringono e tu li vorresti allargare e intanto si allarga la nebbia e avresti potuto vivere al mare. Ed anche le stelle cadono alcune sia fuori che dentro per un desiderio che esprimi te ne rimangono fuori altri cento.
Niente paura, niente paura Niente paura ci pensa la vita mi han detto così... Niente paura, niente paura niente paura si vede la luna perfino da qui.
La mia domanda è: tu avresti fatto la stessa scelta che ho fatto io?
Ad una cena di beneficenza per una scuola che cura bambini con problemi di apprendimento, il padre di uno degli studenti fece un discorso che non sarebbe mai più stato dimenticato da nessuno dei presenti.
Dopo aver lodato la scuola ed il suo eccellente staff, egli pose una domanda:
"Quando non viene raggiunta da interferenze esterne, la natura fa il suo
lavoro con perfezione.
Purtroppo mio figlio Shay non può imparare le cose nel modo in cui lo fanno gli altri bambini.
Non può comprendere profondamente le cose come gli altri.
Dovè il naturale ordine delle cose quando si tratta di mio figlio?"
Il pubblico alla domanda si fece silenzioso.
Il padre continuò:
"Penso che quando viene al mondo un bambino come Shay, handicappato fisicamente e mentalmente, si presenta la grande
opportunità di realizzare la natura umana e avviene nel modo in cui le altre persone trattano quel bambino."
A quel punto cominciò a narrare una storia:
Shay e suo padre passeggiavano nei pressi di un parco dove Shay sapeva che cerano bambini che giocavano a baseball.
Shay chiese: "Pensi che quei ragazzi mi faranno giocare?"
Il padre di Shay sapeva che la maggior parte di loro non avrebbe voluto in squadra un giocatore come Shay, ma sapeva anche che se gli fosse stato permesso di giocare, questo avrebbe dato a suo figlio la speranza di poter essere accettato dagli altri a discapito del suo handicap, cosa di cui Shay aveva immensamente bisogno.
Il padre si Shay si avvicinò ad uno dei ragazzi sul campo e chiese (non aspettandosi molto) se suo figlio potesse giocare.
Il ragazzo si guardò intorno in cerca di consenso e disse:
"Stiamo perdendo di sei punti e il gioco è allottavo inning. Penso che possa entrare nella squadra: lo faremo entrare nel nono"
Shay entrò nella panchina della squadra e con un sorriso enorme, si mise su la maglia del team.
Il padre guardò la scena con le lacrime agli occhi e con un senso di calore nel petto.
I ragazzi videro la gioia del padre allidea che il figlio fosse accettato dagli altri.
Alla fine dellottavo inning, la squadra di Shay prese alcuni punti ma era sempre indietro di tre punti.
Allinizio del nono inning Shay indossò il guanto ed entrò in campo.
Anche se nessun tiro arrivò nella sua direzione, lui era in estasi solo allidea di giocare in un campo da baseball e con un enorme sorriso che andava da orecchio ad orecchio salutava suo padre sugli spalti.
Alla fine del nono inning la squadra di Shay segnò un nuovo punto:
ora, con due out e le basi cariche si poteva anche pensare di vincere e Shay era incaricato di essere il prossimo alla battuta.
A questo punto, avrebbero lasciato battere Shay anche se significava perdere la partita?
Incredibilmente lo lasciarono battere.
Tutti sapevano che era una cosa impossibile per Shay che non sapeva nemmeno tenere in mano la mazza, tantomeno colpire una palla.
In ogni caso, come Shay si mise alla battuta, il lanciatore, capendo che la squadra stava rinunciando alla vittoria in cambio di quell magico momento per Shay, si avvicinò di qualche passo e tirò la palla così piano e mirando perché Shay potesse prenderla con la mazza.
Il primo tirò arrivò a destinazione e Shay dondolò goffamente mancando la palla.
Di nuovo il tiratore si avvicinò di qualche passo per tirare dolcemente la palla a Shay.
Come il tiro lo raggiunse Shay dondolò e questa volta colpì la palla che ritornò lentamente verso il tiratore.
Ma il gioco non era ancora finito.
A quel punto il battitore andò a raccogliere la palla: avrebbe potuto darla all uomo in prima base e Shay sarebbe stato eliminato e la partita sarebbe finita.
Invece... Il tiratore lancio la palla di molto oltre luomo in prima base e in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla.
Tutti dagli spalti e tutti i componenti delle due squadre incominciaronoa gridare: "Shay corri in prima base! Corri in prima base!"
Mai Shay in tutta la sua vita aveva corso così lontano, ma lo fece e così raggiunse la prima base.
Raggiunse la prima base con occhi spalancati dallemozione.
A quell punto tutti urlarono:" Corri fino alla seconda base!"
Prendendo fiato Shay corse fino alla seconda trafelato.
Nel momento in cui Shay arrivò alla seconda base la squadra avversaria aveva ormai recuperato la palla..
Il ragazzo più piccolo di età che aveva ripreso la palla quindi sapeva di poter vincere e diventare leroe della partita, avrebbe potuto tirare la palla alluomo in seconda base ma fece come il tiratore prima di lui, la lanciò intenzionalmente
molto oltre luomo in terza base e in modo che nessun altro della squadra potesse raccoglierla.
Tutti urlavano: "Bravo Shay, vai così! Ora corri!"
Shay raggiunse la terza base perché un ragazzo del team avversario lo raggiunse e lo aiutò girandolo nella direzione giusta.
Nel momento in cui Shay raggiunse la terza base tutti urlavano di gioia.
A quel punto tutti gridarono:"
Corri in prima, torna in base!!!!"
E così fece: da solo tornò in prima base, dove tutti lo sollevarono in aria e ne fecero leroe della partita.
"Quel giorno" disse il padre piangendo "i ragazzi di entrambe le squadre hanno aiutato a portare in questo mondo un grande dono di vero amore ed umanità".
Shay non è vissuto fino allestate successiva.
E morto linverno dopo ma non si è mai più dimenticato di essere leroe della partita e di aver reso orgoglioso e felice suo padre..
Non dimenticò mai labbraccio di sua madre quando tornato a casa le raccontò di aver giocato e vinto.
ED ORA UNA PICCOLA NOTA AL FONDO DI QUESTA STORIA:
In internet ci scambiamo un sacco di giochi e mail scherzose senza che queste ci facciano riflettere, ma quando si tratta di diffondere mail sulle scelte della vita noi esitiamo.
Il crudo, il volgare e losceno passano liberamente nel cyber spazio,ma le discussioni pubbliche sulla decenza sono troppo spesso soppresse nella nostre scuole e nei luoghi di lavoro.
Se stai pensando di forwardare questo messaggio, cè probabilità che sfoglierai i tuoi contatti di rubrica scegliendo le persone "appropriate" o "inappropriate" a ricevere questo messaggio.
Bene: la persona che ti ha mandato questa e-mail pensa che TUTTI NOI POSSIAMO FARE LA DIFFERENZA.
Tutti noi abbiamo migliaia di opportunità, ogni giorno, di aiutare il "naturale corso delle cose" a realizzarsi.
Ogni interazione tra persone, anche la più inaspettata, ci offre una opportunità:
passiamo una calda scintilla di amore e umanità o rinunciamo a questa opportunità e lasciamo il mondo un po più freddo?
Un uomo saggio una volta disse che ogni società è giudicata in base a come tratta soprattutto i meno fortunati.
Ti ho raccontato storie che ancora mi somigliano Nell’universo nero si disperdono Sono diversa Sono nuova Ma le note ancora mi appartengono Parlo con te Parlo con te E tu spiegami adesso tutto questo silenzio dove va a finire Se non riesco a parlarti e non so più toccarti Mi sento morire Parlo con te Parlo con te Ti ho raccontato delle strade che ti portano fino alla luna e i tuoi pensieri adesso si dissolvono Ti ho raccontato delle lettere di te che non bastavi mai Cantavo di te Cantavo di me E tu spiegami adesso tutto questo silenzio dove va a finire Se non riesco a parlarti e non so più tccarti Mi sento morire Morire come fosse l’ultima speranza di trovare una bellezza ancora intatta Ancora intatta Ti ho raccontato storie che ancora mi confondono I tuoi pensieri adesso si nascondono Vorrei che tu volessi ancora le parole mie che cambiano Parlo con te Parlo con te E tu spiegami adesso tutto questo silenzio dove va a finire Se non riesco a parlarti e non so più toccarti Mi sento morire Spiegami questa distanza Spiegami tu l’indifferenza Ora non so più mentire Ho trovato il coraggio di dire mi sento morire Morire come fosse l’ultima speranza di trovare una bellezza ancora intatta
Se guardi indietro potresti ricordare qualcosa che non tornerà più. Se guardi avanti potresti pensare a qualcosa che non arriverà mai. Chiudi gli occhi e riaprili solo quando avrai la forza di tornare indietro senza piangere e guardare avanti sorridendo.
(Sab.13 Ott., h 20.30) La Sisley volley conquista la sua terza vittoria consecutiva: al Palaverde gli uomini di Renan Dal Zotto sconfiggono per 3-2 la Cimone Modena nellanticipo della 5^ giornata della serie A/1 Tim. Dopo aver lasciato ai canarini, seppur di misura (24-26) il primo set, la Sisley reagisce prontamente e riequilibra la sfida (25-17). La squadra di Giani si riporta in vantaggio (18-25) ma è costretta al tiebreak (25-17) dalla grande determinazione trevigiana. La classicissima tra Sisley e Modena si conclude dunque con un quinto e decisivo set costellato da emozioni e dal grande equilibrio: ai vantaggio sul 15-15 è decisivo Robert Horstink che prima mette a terra il punto del 16-15 e poi trova lace del definitivo 17-15. Grande match di Alessandro Fei, autore di ben 24 punti, tra i canarini prova super per Murilo e Andrè (19 punti per entrambi). Questa la cronaca del match.
PRIMO SET- Cisolla resta ancora fermo ai box, al suo posto laffidabile Horstink; la classica del volley italiano prende il via allinsegna del grandissimo equilibrio (6-6) con Modena a scavare un piccolo break (8-6) ma subito la Sisley reagisce (9-9). Le due formazioni si marcano strette, punto a punto: sul 15-15 i canarini riprovano a scappare (17-15) ma la Sisley con lace di Hubner (17-17) e con la sapiente regia di Pujol scava un break di 4-0 (19-17) che rivoluzione linerzia del match. Sul 22-20 gli attacchi di Denis e Murilo però rimettono nuovamente in parità la sfida (22-22). Ai vantaggi gli orogranata (avanti anche per 24-23) cedono 26-24 con ace di Ricardo su Farina.
SECONDO SET- La Sisley scarica tutta la sua rabbia per il set perso precedente e parte a razzo: 5-1. Fei trova lace del 13-9, Modena non riesce a risalire la corrente e così la Sisley può prendere il largo (16-10) ed assicurarsi il set. Fox Fei, vero mattatore del match, mette a terra i punti che portano gli orogranata anche sul +7 (21-14); la squadra trevigiana conquista il secondo set per 25-17.
TERZO SET-La Cimone scende in campo con diverso piglio, parte bene (5-2), allunga (13-4) approfittando di qualche errore di troppo degli orogranata e forzando notevolmente la battuta soprattutto con lo specialista Angel Dennis. Segnato dalla veemente reazione dei canarini, il parziale non regala altre emozioni: la Sisley affonda prima sul -10 (16-6 con muro di Heller su Horstink) e poi sul -12 (20-8). Modena può così gestire il vantaggio e conquistare agevolmente il set con il 25-18 finale.
QUARTO SET- La Sisley comincia con buona lena (8-6) ma Modena ricuce lo strappo (8-8) prima del doppio muro di Papi: prima su Dennis e poi su Murilo (11-8). Fei regala il +4 (13-9) e Giani è costretto a chiamare a raccolta i suoi. La mossa porta i suoi frutti: Modena torna in scia agli orogranata (14-13) fino al definitivo ricongiungimento sul 19-19 per un errore di Pujol. La partita si infiamma: sul 21-21 la Sisley sfrutta due incertezze dei canarini e si porta sul 23-21. Fei mura Dennis per il 24-21, il sigillo sulla parità lo mette Horstink con il 25-22 finale.
TIE BREAK- Hubner mura Heller per il primo deciso allungo orogranata sul 5-2, Modena sembra accusare il colpo (7-3) ma poi torna in partita grazie ad Heller (7-6) fino al ricongiungimento sull8-8. Fei spara out e la Cimone si porta a sorpresa in vantaggio (10-9) ma il finale di match è in volata (15-15). In un finale infcandescente Horstink prima mette a terra il 16-15 e firma lace del definitivo 17-15.
Lussemburgo. La pallavolo femminile italiana è per la prima volta nella sua storia Campione d’Europa. Grande e meritato trionfo per Massimo Barbolini e le sue ragazze che in finale, hanno travolto la Serbia per 3-0. Una vittoria nitida e meritata conquistata da una squadra unita e decisa, capace di giocare per dieci giorni una pallavolo di livello assoluto. Le azzurre hanno concluso la rassegna continentale imbattute superando con apparente disinvoltura qualsiasi ostacolo si sia presentato sulla loro strada. Un trionfo costruito con tanti mesi di duro lavoro, un trionfo costruito da un tecnico Massimo Barbolini che dopo aver dominato la scena con una squadra di club, ha fatto vedere come il suo modello di pallavolo sia davvero vincente. L’Italia ha giocato una grande finale, ha iniziato bene, ma poi ha trovato dall’altra parte della rete una avversaria di spessore capace di ribattere colpo su colpo. Il primo set è stato emozionante. La Serbia è arrivata a condurre 23-19, ma il ritorno italiano, propiziato da una serie di grandi servizi di Jenny Barazza è stato inarrestabile. In quei pochi minuti che sono trascorsi dal 19-23 al 26-24 c’è la sintesi di una finale che ha regalato una lucente medaglia d’oro. Come si era già visto nell’arco di tutto il torneo Lo Bianco e compagne formano una squadra che non si arrende mai e che impietosamente mette a nudo le difficoltà avversarie. Nel primo set della finale le azzurre hanno piazzato un break di cinque punti e poi con un gran servizio della Aguero (Mvp della manifestazione) hanno portato il 26-24 dell’1-0. Sullo slancio l’Italia ha dominato il secondo set, poi nel terzo ha dovuto resistere alle ultime reazioni orgogliose delle sue rivali. Ed è arrivato il trionfo. Giornata indimenticabile per la pallavolo italiana, che resterà indelebile nei ricordi dei tifosi italiani in tantissimi arrivati a Lussemburgo, ma soprattutto in quelli di massimo Barbolini e delle sue splendide ragazze.
TAYSMARIS AGUERO MVP DELL’EUROPEO Lussemburgo. Ecco i premi individuali attribuiti al termine dei Campionati Europei: MVP: Taismary Aguero (ITA) Best Scorer: Ekaterina Gamova (RUS) Best Spiker: Malgorzata Glinka (POL) Best Blocker: Jenny Barazza (ITA) Best Server: Jovana Brakocevic (SRB) Best Setter: Maja Ognjenovic (SRB) Best Receiver: Liubov Shashkova (RUS) Best Libero: Paola Cardullo (ITA)
I COMMENTI DELLA SQUADRA ITALIANA
LO BIANCO “Grande cuore, grande lavoro, grande squadra. Durante l’estate abbiamo lavorato, tanto per arrivare a questo traguardo e ci siamo riuscite. Una vittoria strameritata.”
GIOLI: “Non ho più l’età per certe emozioni... Questo 2007 per me è un anno fantatstico, stupendo. Ho vinto qualunque manifestazione ho giocato sia con il club che con la nazionale. Sono felice.”
CROCE: “E’ una gioia fantastica, non ci capisco più nulla. Non ho giocato nemmeno un pallone in finale, ma sono stanca come se avessi affrontato tre partite. E’ un sogno.”
AGUERO: “Dalla gioia e dall’emozione mentgre salivo sul podio mi faceva male il petto e non riuscivo a respirare. Sono felice per una vittoria che ci siamo davvero meritata.”
BARBOLINI: “Questa squadra voleva vincere e c’è riuscita. Sono molto felice e soddisfatto. La Serbia è una grande squadra, nel terzo set ci ha messo alla frusta e se il match si fosse riaperto poi si poteva complicare. Credo che sia una medaglia d’oro che abbiamo conquistato e meritato lavorando tutti insieme.”
ORTOLANI: “In certi momenti non si riesce a ragionare. Sono felice e basta. Siamo noi le campionesse d’Europa.”
SECOLO: “Una vittoria splendida, due partite indimenticabili. Abbiamo fatto una cosa grande, ma che dico grandissima.”
CARDULLO: “Sono davvero troppo contenta. Un successo che ci ripaga di tanti mesi di lavoro e di sacrifici. Ringrazio tutti, perchè per arrivare a questi traguardi tutti devono dare il massimo.