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[ ELENCO ULTIMI COMMENTI RICEVUTI ]
lunedì 4 dicembre 2006 - ore 14:18
(categoria: " Vita Quotidiana ")
SULLE TRACCE DELLA GRANDE GUERRA
MONTE CALDIERA E MONTE ORTIGARA

CROCE SULLA CIMA DEL MONTE CALDIERA

" come una madre con un figlio qui la battaglia ha dato il nome a una montagna le cui piaghe chiamate trincee oggi sono solo bisce senz’anima.
il vento soltanto rimane testimone
a lui il compito ingrato di aver reso il color del sangue come quello dei sassi"

CEPPO ITALIANO SULLA CIMA DELL’ORTIGARA
" PER NON DIMENTICARE"
LE UNICHE PAROLE SCRITTE
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PERMALINK
giovedì 30 novembre 2006 - ore 17:38
(categoria: " Vita Quotidiana ")
RICEVUTO DA x5xaxe
TITOLO: Senza Titolo
ORA: 30/11 - 17:16
MESSAGGIO:
amore perchè non mi rispondi? lo sai che non riesco a vivere senza di te
QUANDO ALLA GENTE NON PASSA UN CXXX SI INVENTEREBBE DI TUTTO PUR DI ROMPERE I COGXXXX
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PERMALINK
giovedì 30 novembre 2006 - ore 14:06
(categoria: " Vita Quotidiana ")
LO ZEN E L’ARTE DELLA MANUTENZIONE DELLA MOTOCICLETTA
Robert M. Pirsig
"Le montagne si dovrebbero scalare senza fretta e con il minor sforzo possibile.
La velocità dovrebbe essere determinata dallo stato d’animo dello scalatore.
Se sei inquieto accelera.
Se sei senza fiato rallenta.
Le montagne si scalano in un equilibrio che oscilla tra inquietudine e sfinimento.
Poi quando smetti di pensare alla meta ogni passo non è soltanto un mezzo, ma è un evento fine a se stesso.
Questa foglia ha l’orlo frastagliato.
Questa roccia è instabile.
Da qui la neve è meno visibile, benché più vicina.
Queste sono cose che dovresti notare comunque.
Vivere soltanto in funzione di una meta futura è sciocco.
E’ sui fianchi della montagna, e non sulla cima, che si sviluppa la vita.
Ma evidentemente senza la cima non si possono avere i fianchi.
E’ la cima che determina i fianchi.
E così saliamo."
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PERMALINK
martedì 28 novembre 2006 - ore 15:37
(categoria: " Vita Quotidiana ")
PUTTANE E SPOSE
( MA LE STORIE D’AMORE)
JOVANOTTI
(CARBONI)
(Non sei andata via, non sei andata via
non è colpa mia, è che non va via)
Ragazze, voi mi fate impazzire,
e con questo rap io ve lo voglio dire
e non lo faccio così tanto per fare il ruffiano
ma parlo nel microfono con il cuore in mano
e specialmente adesso che ho raggiunto un età
(dai cuori no, non si va più via)
che mi permette di apprezzare con semplicità
la bellezza e le caratteristiche diverse
delle donne ritrovate, delle donne perse
(sono scatole perfette)
tra il pensiero di piacere e quello di innamorarsi
(in cui ritrovi sempre tutto)
tra la voglia di una fuga e quella di sposarsi
di far l’amore con tutti quelli che ti pare
o di sceglierti un uomo e di portarlo all’altare
(dalla mente, dalla mente mia)
e di fronte a questo dubbio, a questo combattimento
i vostri occhi mi riempiono di sentimento
quando io vi vedo sole, in mezzo a tanta gente
nel rumore di una musica che non vale niente
se non fosse accompagnata dai tuoi movimenti
che ci accendono la carica, volenti o nolenti
e noi che grazie a quel serpente
vi giriamo intorno
a cercare nella notte un attimo di giorno
(ai cuori no, non si va più via)
per parlare con gli amici di parole condite
da concetti, da espressioni... eh, colorite
(e non c’è niente da capire)
tra l’amore e il sesso, il corpo e la mente
(non c’è niente da spiegare)
per concludere che in fondo in fondo è divertente
(perché l’amore non ha parole)
il continuo dondolare di tutte le cose
(e poi ti toglie anche la voce)
questa falsa divisione tra puttane e spose
(Ah... ma le storie d’amore
no, non finiscono mai)
non finiscono mai, non finiscono mai, non finiscono mai mai
(Ah... ma le storie d’amore)
non finiscono mai, non finiscono mai, non finiscono mai mai
(no, non finiscono mai)
non finiscono mai, non finiscono mai, non finiscono mai mai
Ragazze, voi mi fate impazzire,
a partire dalla mamma fino ad arrivare
al concetto, quello mistico, della Madonna
figlia, madre, moglie, fidanzata, sorella e nonna
sempre dentro un di questa categorie
che fa cadere la mia mente le ragazze mie
(finisce sì, finisce e si va via)
e io con questo lungo rap, io vi racconto tutto
anche se in certi momenti può sembrarvi brutto
ma io ascolto tanta musica, mattina e sera
(Amore forse solo una bugia)
La stagione che amo di più... la primavera
quando sbocciano sugli alberi, i germogli dei fiori
e la gente ricomincia a stare un po’ più fuori
(la bugia più grande)
e le ragazze di città prendono il motorino
(la più vera che ci sia)
e si siedono proprio sul bordo del sellino
e coi capelli sciolti gridano
con aria sicura
(Amore mio
che non ho amato mai)
e guardandole, la vita sembra meno dura
e quel sole che le illumina e le fa più belle
in quel giorno sarei il re di tutte le altre stelle
E il pensiero vola e va a posarsi sul davanzale
(Non smetterò
di amarti mai)
di una casa, sul confine tra il bene e il male
tra l’amore, il sesso, il corpo e la mente
per concludere che in fondo in fondo è divertente
(Non smetterò di perderti)
Il continuo dondolare di tutte le cose
(di difenderti da me)
questa falsa divisione tra puttane e spose
(Ah... le storie d’amore)
non finiscono mai, non finiscono mai, non finiscono mai mai
(no, non finiscono mai)
non finiscono mai, non finiscono mai, non finiscono mai mai
(Ah... ma le storie d’amore
no, non finiscono mai)
non finiscono mai, non finiscono mai, non finiscono mai mai
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PERMALINK
lunedì 27 novembre 2006 - ore 16:35
(categoria: " Vita Quotidiana ")
ECCO COSA VORREI TROVARE QUEST’ANNO SOTTO L’ALBERO DI NATALE
CHIEDO TROPPO?
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PERMALINK
sabato 25 novembre 2006 - ore 13:39
(categoria: " Vita Quotidiana ")

DELLA

ILLUMINANO ANCHE IL GIAPPONE
GRANDISSIMI RAGAZZI!!!!!!!
peccato per

infortunato a pochi giorni dal mondiale
e per
a casa per scelta tecnica


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PERMALINK
sabato 25 novembre 2006 - ore 13:04
(categoria: " Vita Quotidiana ")
PALLAVOLO – CAMPIONATO DEL MONDO MASCHILE
L’ITALIA COGLIE SULLA GERMANIA LA QUINTA VITTORIA
ITALIA-GERMANIA 3-0 (25-23 25-22 25-16)
ITALIA: Semenzato 4, Fei 17, Cisolla 12, Mastrangelo 5, Vermiglio 5, Papi 5. Libero: Corsano. Savani. Non entrati: Cozzi, Lasko, Cernic, Coscione. Allenatore: Montali.
GERMANIA: Pampel 14, Popp 12, Hubner 5, Tischer 3, Andrae 9, Bergmann 6. Libero: Kroger. Schops, Siebeck, Dehne, Walter. Non entrati: Kromm. Allenatore: Moculescu.
ARBITRI: Hobor (Hun) e Polkin (Rus).
Spettatori: 2850
Durata set: 27, 23, 21. totale 1h11.
Italia: battute sbagliate 4, vincenti 4, muri 8, errori 8.
Germania: bs 16, v 2, m 2, e 11.
Hiroshima. L’Italia c’è. Gli azzurri con una prova concreta e convincente hanno superato per 3-0 la Germania e colto la quinta vittoria consecutiva. Un risultato importante nella prima gara della seconda fase, una chiara risposta alle nette affermazioni colte in questa “Green Arena” di Hiroshima da Bulgaria, Brasile e Francia, le vere rivali nella corsa alla zona medaglie.
Una bella Italia che ha trovato nella regia di Vermiglio, nelle ricezioni di Corsano, nei potenti attacchi di Cisolla e Papi le armi per buttare giù la squadra tedesca, che anche nella sconfitta ha confermato di giocare una buona pallavolo. Un match intenso, forse non spettacolare, ma giocato senza risparmio da entrambe le formazioni.
Primo set combattutissimo, l’Italia scatta avanti arriva sul 7-3, ha l’occasione di allungare ancora, ma non la sfrutta. La Germania si riporta ad una lunghezza. Poi allungano ancora gli azzurri sino al 18-13, ma un ottimo turno in battuta di Schops frutta quattro punti e riapre il parziale. Il finale è equilibrato, la Germania impatta sul 21-21, si procede punto a punto sino a che un errore di Pampel regala all’Italia il 25-23.
Molto intenso il secondo parziale, rimasto sul filo dell’equilibrio, del punto a punto sino alla conclusione. L’Italia, molto più regolare in attacco, è stata sempre in vantaggio sino al 25-22 siglato con un bel diagonale in mezzo al campo dal posto 2 di Fei.
Nel terzo set l’Italia diviene padrona del campo, la Germania ha speso molto a livello nervoso per riuscire a stare alla pari con gli azzurri nei primi due set e comincia a sbagliare con molta frequenza. Al contrario la squadra di Montali cresce, continua a macinare gioco e porta a casa un 25-16, che potrebbe essere importante in caso di arrivo al quoziente punti, alla fine della seconda fase.
Domani alle 10 (diretta Raitre) c’è la partita con Cuba, presentatasi ai Mondiali con una formazione giovanissima, per giunta priva di Juantorena fermato alla vigilia del torneo per essere risultato positivo ad un controllo antidoping nel corso dell’estate. Vincere, per Papi e compagni, è un imperativo per poi giocarsi tutte le chance di entrare in zona medaglie nei due scontri che concluderanno la seconda fase con Brasile e Francia.
I COMMENTI DELLA SQUADRA AZZURRA
- Andrea Semenzato: “Per due set la partita è stata molto tirata, poi abbiamo preso il sopravvento e nel terzo set è stato tutto più agevole. Una bella vittoria, che ci da fiducia e morale in vista delle prossime gare.”
- Alessandro Fei: “L’inizio non è stato facile, la Germania ha confermato quanto di buono aveva fatto nella prima fase. Noi abbiamo sbagliato qualcosa nel primo set, poi nel secondo siamo stati bravi a tenere la concentrazione.”
- Alberto Cisolla: “Una vittoria importante anche visti i risultati delle altre squadre. Dovevamo cercare di vincere nettamente e ci siamo riusciti. Il 25-16 del terzo set potrebbe risultare prezioso nel proseguimento del Mondiale.”
- Mirco Corsano: “Domani con Cuba è una gara molto importante, da vincere a tutti i costi per poi giocarci tutte le nostre chances nelle ultime due partite con Brasile e Francia.”
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venerdì 24 novembre 2006 - ore 21:13
(categoria: " Vita Quotidiana ")
Quando le candele sono spente, tutte le donne sono belle.
Plutarco
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PERMALINK
mercoledì 22 novembre 2006 - ore 14:50
(categoria: " Vita Quotidiana ")
MONDIALI MASCHILI
ITALIA QUARTA VITTORIA
ITALIA-VENEZUELA 3-1 (25-13 22-25 25-21 25-15)
ITALIA: Cisolla 20, Semenzato 7, Vermiglio 2, Papi 6, Mastrangelo 11, Fei 22. Libero: Corsano. Cernic 2, Savani, Coscione. Non entrati: Cozzi, Lasko. Allenatore: Montali.
VENEZUELA: Blanco 4, Diaz 11, Cedeno 9, Gomez 1, Ereu 6, Marquez 5. Libero: Silva. Tejeda 18, Luna 2. Non entrati: Ramos, Soteldo, Sanchez. Allenatore: Ramos.
ARBITRI: Abdel (Egy) e Jovanovic (Scg)
Spettatori: 1000
Durata set: 20, 25, 24, 20. totale 1h29.
Italia: battute sbagliate 10, vincenti 2, muri 14, errori 7.
Venezuela: bs 11, v 3, m 6, e 14.
Nagano. L’Italia coglie la quarta vittoria e conclude nel migliore dei modi la prima fase del Mondiale. Gli azzurri si sono imposti per 3-1 al Venezuela e concludono il primo girone alle spalle della Bulgaria. Per i sudamericani, che hanno vinto il secondo parziale ed hanno a lungo combattuto nel terzo, c’è l’addio al torneo per quoziente punti, nonostante il buon avvio con il successo contro gli Stati Uniti.
L’Italia entrerà nel secondo girone con quattro punti, come Brasile, Germania e Francia, due in meno dei bulgari, in piena corsa per entrare tra le migliori quattro al mondo.
Convinto dalla buona prestazione offerta 24 ore prima contro gli Stati Uniti, Gian Paolo Montalia ha confermato nel sestetto di partenza Andrea Semenzato. Per il resto tutte conferme, con la regia affidata a Vermiglio, sulla sua diagonale Fei opposto, Mastrangelo al centro con Semenzato, Papi e Cisolla di banda.
Il Venezuela ha iniziato bene, si è portato avanti 4-1, poi tanta Italia, solo Italia. Gli azzurri sbagliando praticamente nulla, spinti dagli attacchi di Fei e Cisolla, s’impongono in scioltezza per 25-13.
Stesso avvio nel secondo set, ma la reazione italiana tarda, e con il passar dei punti il Venezuela prende morale, resiste alle accelerazioni della squadra di Montali ed arriva a condurre 20-17. L’Italia trova la forza per impattare, 20-20, ma poi si lascia ancora sorprendere e cede 25-22. Nel corso del parziale, il ct italiano, inserisce Cernic per Papi e lo lascia in campo anche in avvio del successivo.
Il terzo set è carico di tensione, l’Italia ci mette un po’a sciogliersi, poi vola 16-11, ma sul più bello si blocca. I sudamericani rimontano, raggiungono il 16-16 e il match si riscalda, si gioca punto a punto sino a quando due muri di Mastrangelo portano gli azzurri sul 24-21, che prelude al 25-22.
Nel quarto l’Italia non corre più rischi e porta a casa il successo con un comodo 25-15.
Domani gli azzurri salutano Nagano e si trasferiscono ad Hiroshima dove sono attesi da Germania, Cuba, Brasile e Francia, che dovrebbero affrontare nell’ordine. Match decisivi che diranno se Papi e compagni lotteranno per le medaglie.

COMMENTI AZZURRI -
- Luigi Mastrangelo: “Una buona prestazione, una vittoria meritata. Non guardo alle mie prestazioni personali, ognuno in un Mondiale si mette a disposizione della squadra. Nel secondo set loro hanno battuto bene e si sono avvantaggiati, meritando di vincerlo, ma non si puó pensare di giocare tutte le undici gare al massimo.”
- Alessandro Fei: “L’importante era chiudere con una vittoria e lo abbiamo fatto. Adesso abbiamo bisogno di ricaricare le batterie, di fare un po’ di pesi, per essere al massimo della condizione nelle prossime gare che saranno decisive.”
- Valerio Vermiglio: “Al di là dei parziali vinti o persi, credo che sia importante segnalare l’atteggiamento che ha avuto la squadra in questa prima fase. Se lo avremo anche nelle prossime gare sono certo che le soddisfazioni non mancheranno.”
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PERMALINK
mercoledì 22 novembre 2006 - ore 12:29
(categoria: " Vita Quotidiana ")

PIOVE!!!!
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